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LE FEDI NUZIALI

Gli anelli fin dalla notte dei tempi sono stati il simbolo di qualcosa. Popoli del nostro lontano passato come Egizi e Greci usavano anelli con incisioni e sigilli, mentre gli antichi romani usavano gli anelli per distinguersi socialmente; infatti i cittadini liberi usavano un anello d’oro, mentre era un anello in ferro quello usato dagli schiavi, ma se questi ultimi erano liberati indossavano un anello d’argento.
L’anello come promessa d’amore compare già in epoca barbarica, mentre negli sposalizi cristiani le fedi sono già presenti intorno al IX secolo e l’uso di mettere la fede all’anulare della mano sinistra ha due origini: una (la più conosciuta) sicuramente romantica credendo che dall’anulare sinistro passi la vena dell’amore che arriva direttamente al cuore, e quindi l’anello lega le due persone innamorate in una promessa di amore eterno; l’altra ha invece origini dal rito cristiano in quanto il celebrante toccando le prime tre dita della mano pronuncia le parole “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” mettendo poi l’anello al quarto dito della mano, quindi all’anulare.
Ma la consuetudine di indossare un anello sia per l’uomo che per la donna dopo il matrimonio, si affermò definitivamente a partire dal XVI secolo. Risale invece al ‘700 la consuetudine di incidere all’interno i nomi degli sposi e la data del matrimonio. Certo le tradizioni e le usanze possono essere un po’ diverse tra i vari paesi ma ciò che le fedi rappresentano è l’unione di due persone, simbolo di una scelta che si auspica possa durare tutta la vita.